Agriturismo il Ciabot
 
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STORIA di CASALBORGONE:
Di Casalborgone si ha la prima notizia tramite un documento, incluso nel ”Libri Biscioni” dell’Archivio Storico di Vercelli, a firma dell’ Imperatore Ottone III e datato 7 maggio 999. Attraverso questo documento l’imperatore del Sacro Romano Impero confermava beni e diritti della Diocesi di Vercelli; su tale diploma compariva la località di Trebledo, cioè Trebea, antica denominazione di un centro abitato, posto nell’attuale cimitero di Casalborgone. Tale nome é tuttora conservato dal titolo della Chiesa di S. Maria Trebea, ubicata appunto nell’attuale cimitero. Già intorno al X – XI secolo queste terre appartenevano al Marchesato del Monferrato, avendone notizia da documenti datati 1164 e successivamente 1224. Già dal 1186 il territorio su cui sorge oggi Casalborgone, apparteneva al feudo di Cocconato, essendo sotto la contea dei RADICATI, investiti dall’imperatore Federico I. Nel 1328 si ha il primo conte di Casalborgone, nella persona di Oberto RADICATI, investito dall’imperatore Carlo IV. Il periodo medievale é ricco di discordie interne alla famiglia RADICATI che era numerosissima e diede origine a diverse discendenze; Giovanni RADICATI, conte di Casalborgone, a seguito degli statuti di Riforma Generale del 1430 del Duca Amedeo VIII di Savoia, fece atto di dedizione ai Savoia, mentre gli altri RADICATI patteggiavano parte per gli Sforza di Milano e parte per i Marchesi di Monferrato. Dopo vari passaggi di proprietà del Castello di Casalborgone, nel 1638 Maria Cristina di Savoia (Madama Reale), a saldo di un debito dovuto ai BROGLIA, permuta agli stessi il Castello di Casalborgone. Nei primi decenni del ’900 si chiude la discendenza diretta dei Conti BROGLIA, succedendo indirettamente il Conte Ferdinado MOROZZO DELLA ROCCA, avendo ereditato il titolo, nonché la proprietà del castello, per via materna. Quest’ultimo é stato l’ultimo conte di Casalborgone, non avendo avuto propri discendenti, fino alla sua morte avvenuta il 24 Febbraio 1969.
MONUMENTI di CASALBORGONE:
Chiesa di San Siro: é una delle chiese più antiche di Casalborgone – periodo medievale – ormai semidiroccata, si trova su un’altura a ridosso della frazione Madonnina. Anticamente, oltre che cimitero, era sede di una delle due parrocchie, che apparteneva al Vescovo di Torino prima, di lvrea dopo.

Chiesa di Santa Maria Trebea: é l’attuale chiesa del cimitero di Casalborgone il cui insediamento, si può datare già in età romana; grazie ai numerosi ritrovamenti si può stabilire l’importanza strategica che quel luogo rivestiva.

Chiesa di Santa Maria Maddalena, Chiesa della Santissima Trinità: si trovano nel centro storico del paese, sulla piazza Statuto, una di fronte all’altra, la prima fu consacrata nel 1730, già cappella del castello e successivamente ampliata; mentre la seconda (di forma ovale) fu eretta nel 1711 in ringraziamento a seguito della scampata guerra contro i Francesi.

Numerose sono le chiesette sparse sul territorio di Casalborgone, nelle vicinanze delle quali si trova una borgata; queste costruzioni furono generalmente erette dagli abitanti delle zone in segno di riconoscimento al patrono, del quale la frazione generalmente prendeva il nome. S. Antonino, S. Bernardo dei boschi, S. Bernardo dei ceci, Madonna della neve, San Giuseppe, S. Martino, S. Andrea, S. Rocco, S. Pietro, Madonna della Consolata, Madonnina. Infine nel parco della Rimembranza si trova la chiesetta di S. Anna, edificata su progetto dell’ ing. Faustino Gallone, dopo la grande guerra.

L'AMBIENTE NATURALE
Nel territorio del comune di Casalborgone, l’ambiente naturale si identifica con due tipologie principali: aree boschive e aree agricole. I boschi appartengono tipicamente alla vegetazione del versante nord delle Colline del Po e compaiono interessanti esemplari di farnia, frassino, ciliegio, pioppo bianco, melo e pero selvatico, carpino, roverella. Gli arbusti più caratteristici sono il corniolo, il biancospino, il ligustro, il sanguinello, il caprifoglio, il nespolo, la fusaggine. Nel territorio grande importanza rivestono alcune aree nelle quali si sviluppa – a quote veramente molto basse – il pino silvestre, che nei boschi tra la strada San Rocco e Val Chiapini, si trova ad uno stadio adulto. Sempre in questo versante dei ”Bosch Grand” si incontra la ”Ro Verda”, si tratta di una vera e propria rarità, in quanto trattasi di ibrido tra la quercia da sughero ed il cerro: ”Quercus Crenata”.

Sul territorio del Comune di Casalborgone sono tracciati numerosi sentieri che conducono a bellissimi itinerari che per permettono di ammirare le bellezze artistiche e naturalistiche appena descritte. Chi invece volesse effettuare altri sport quali calcetto, tennis, bocce, pattinaggio e pallavolo, ciò e possibile nel nostro paese.

CENTRO STORICO di CASALBORGONE:
Un breve accenno é doveroso rivolgerlo al centro storico di Casalborgone che dagli abitanti viene denominato ”Leu”, e si può tradurre in ”Capoluogo”. E’ molto caratteristico poiché si trova su di un’altura che domina la porzione pianeggiante del territorio del paese; attorno a se si diramano le vallate, alcune senza sbocco, altre che conducono nei paesi limitrofi. Le sue stradine, acciottolate, ai bordi delle quali si ergono abitazioni caratteristiche della zona, e soprattutto ben conservate, conducono alla sommità sul quale si erge il Castello. Nel centro storico, effettuando una tranquilla passeggiata, oltre ad ammirare il bellissimo panorama a 360’ gradi, si possono osservare la torre campanaria e la Piazzetta San Martino.
Non ci resta che auguravi buona permanenza e arrivederci... al “Ciabot”!
Agriturismo "Il Ciabot" di Alessio & Rosanna Lovallo
Strada Cerro, 31 - 10020 Casalborgone (Torino) Tel. & Fax: 011.917.46.19
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